RADIO LOCALI IERI

Radio Ambrosiana

Regia Automatica



Regia studio


PERSONAGGIO  DEL MESE

CLAUDIO CECCHETTO
Pioniere e protagonista,

delle radio private

debuttò a

RADIO MILANO INT.


ELENCO EMITTENTI RADIO



EMITTENTI REGIONALI



RADIO AMBROSIANA

 

http://www.newslinet.it/sites/default/files/image/Radio%20Ambrosiana.jpgLA STORIA

Radio Ambrosiana iniziò le prove tecniche di trasmissioni a Milano nel dicembre 1976, allorquando Radio Popolare aveva abbandato la frequenza sino a quel momento impiegata, i 91,700 MHz (per migrare sui 101,600 MHz).La sede fu posta inizialmente in Via Roncaglia 25. Della partita fu anche Gianfranco Funari, che lì probabilmente trovò l’ispirazione per il format che, come conduttore tv, lo avrebbe contraddistinto negli anni a venire. A Radio Ambrosiana Funari conduceva infatti un programma dal titolo evocativo: “Famo parlà a ggente”. Il progetto Ambrosiana prevedeva anche la creazione di una televisione (la denominazione completa era infatti Tele Radio Ambrosiana) che però non vide mai la luce, come ci ha confermato il giornalista Oliviero Dellerba, tra i principali studiosi del fenomeno delle tv libere italiane.

Sul finire degli anni ‘70 l’emittente passò sotto la gestione di Carlo Capra e gli studi di trasmissione vennero trasferiti in Via del Fusaro, in ampi ed eleganti locali. La stazione si affiliò in quel periodo a Multiradio, prima rete lombardainterconnessa e spin-off

del noto studio di produzione di audiovisivi Studio 21. A parte i contributi esterni, il palinsesto di Ambrosiana si sostanziava in musica trasmessa da un sistema automatico Cepar PT21 alternati ad un notiziario locale condotto dall’unico collaboratore fisso. Nonostante il formato non fosse affatto originale e i passaggi disco-jingle-disco apparissero funambolici (con intro “mangiati”, interminabili sfumate e imbarazzanti “bianchi”), l’ottimo segnale diffuso dalla postazione dell’Hotel Michelangelo, in prossimità della stazione centrale (interconnesso con gli studi con un doppino telefonico SIP codificato con apparecchiature Cepar), garantiva all’emittente un certo seguito. Peraltro, sul piano della distribuzione del segnale, l’impianto 91,700 MHz venne presto integrato da un diffusore a 91.400 MHz (frequenza su cui fino a quel momento aveva operato American Radio di Viale Piave). L'iniziativa, sul piano tecnico, aveva anche lo scopo di contrastare la presenza di Radio Milano 1, che aveva preso a trasmettere su 91,500 MHz con una deviazione di frequenza spesso fuori controllo che creava grandi problemi di sintonizzazione al diffusore primario 91,700 MHz di Radio Ambrosiana. In tutti gli anni '80 e per i primi '90, l'emittente di Carlo Capra vivacchiò senza sfondare, rimanendo una presenza silenziosa ma costante nella modulazione di frequenza milanese. Sul finire della prima metà degli anni ’90 iniziarono i contatti tra l’editore e l’imprenditore toscano Loriano Bessi, in cerca di uno sbocco milanese per il suo circuito in franchising Radio Cuore. Fu così che, di lì a qualche tempo, il marchio ed il format indistinto di Radio Ambrosiana lasciarono il posto al palinsesto forte e cartterizzato del network toscano. Ma l’operazione durò poco:

Capra, ormai stanco della gestione di una stazione i cui ricavi a stento coprivano gli ingenti costi di gestione decise di cederla a Mario Volanti, che, come aveva fatto con Radio Derby, ne fece presto un mero relay di altre stazioni di sua proprietà. In un primo tempo la frequenza 91,700 MHz veicolò i programmi di Radio Italia Anni 60 e poi di Radio Montestella, acquistata sempre da Volanti e rimasta orfana del suo storico impianto 103,200 MHz (ceduto a RAI per la rete Isoradio). La 91,700 MHz divenne presto un porto di mare di prodotti editoriali: dopo Rete Italia (la rete nazionale di Volanti nata sulle ceneri di 105 Classics che consentì di mutare lo status giuridico di Radio Italia da locale a nazionale), Radio Italia Anni ’60 e Montestella fu la volta di Radio Sound International (dopo che i suoi 106,500 MHz da Bruzzano erano finiti a Radio Italia), indi le venete Bum Bum e Company, che lasciarono presto il posto a Radio Milan Inter (prima versione), fino al 2007, allorquando il marchio frequenziale di Radio Ambrosiana iniziò a veicolare i programmi di Radio Capital. Nota di chiusura: nonostante la lunghissima presenza nell’etere meneghino, di Radio Ambrosiana c’è poco o nulla sul web e, insieme alla scheda di Storia Radio Tv, questo articolo ne rimarrà probabilmente uno dei pochissimi ricordi