RADIO LOCALI IERI

Cecchetto alla console di

Radio Milano International



Cecchetto con i due  cnduttori di deejay Television

Gerry Scotti e Kay Rush (1983)


Eleonora Vallone (sinistra)

Claudio Cecchetto e Nilla Pizzi

Sanremo 1981


CLAUDIO CECCHETTO

Claudio Cecchetto nasce a Ceggia, il 19 aprile 1952. Dopo la maturità liceale s'iscrive, per volontà dei genitori, alla Facoltà di Giurisprudenza dell'Università statale di Milano. Dopo neanche un anno lascia gli studi per dedicarsi completamente alla musica. Lavora come disc jockey alla discoteca Divina di Milano, poi  nel 1975 approda alla prima radio privata milanese, Radio Milano International, e dopo qualche anno a Radio studio 105, primo network radiofonico italiano. Dal 1978 al 1979 conduce, presentandosi semplicemente come Claudio, due edizioni di Chewing Gum, il primo programma musicale di Telemilano 58. Nel 1979 fa la sua prima apparizione in RAI con Discoring, trasmissione ideata da Gianni Boncompagni, insieme ad Awana Gana e Rosanna Napoli, esperienza che lo porta nel 1980 a condurre il Festival di Sanremo; della manifestazione canora presenterà anche le successive due edizioni. Sempre nello stesso anno presenta insieme a Pippo Franco e Laura Troschel Scacco matto, programma di Rai 1 con la regia di Pier Francesco Pingitore, legato alla lotteria di Capodanno. Il 1981 un anno professionalmente importante per Cecchetto: non solo incide la canzone Gioca jouer, prodotta da Giancarlo Meo e Claudio Simonetti, singolo tra i più venduti in Italia quell'anno, ma conduce, oltre all'edizione del Festival di Sanremo, anche il varietàd i Rai 1 Fantastico 2. Sempre nel 1982 decide di tornare al mondo della radio, ma stavolta lanciando Radio Deejay, nuova emittente radiofonica di sua proprietà tuttora attiva e tra le più seguite in Italia. Nell'estate 1983 comincia la sua esperienza di conduttore del Festivalbar, in onda su Canale 5, del quale presenterà fino al 1987 cinque edizioni consecutive, affiancato via via da svariati co-conduttori. Sempre nel 1983 ha l'idea di trasformare in versione televisiva la sua struttura radiofonica, mantenendo in comune presentatori e ritmo della trasmissione: realizza infatti DeeJay Television, contenitore di videoclip musicali in onda inizialmente la notte del sabato su Canale 5 e che, a partire dall'autunno 1984, avrà una programmazione giornaliera su Italia 1. A dimostrazione del suo grande successo tra il pubblico giovanile, il programma vince il Telegatto come Miglior trasmissione musicale sia nel 1984 che nel 1985. Nell'ambito di questa trasmissione porta al debutto televisivo, tra gli altri, Gerry Scotti, Kay Rush, Linus e Amadeus. In quel periodo esordisce anche come produttore discografico, creando l'etichetta discografica «Ibiza Records» e producendo per Sandy Marton il singolo People from Ibiza, destinato al successo internazionale. Il 1984 lo vede come protagonista, oltre che di Deejay Television e del Festivalbar, anche di Azzurro, mentre l'anno successivo presenta lo spettacolo di Italia 1 Zodiaco e un'edizione di Vota la voce, programma da lui condotto anche nel 1986. Sempre nel 86  lancia nel mondo della musica altri artisti come Sabrina Salerno (che ottiene un ampio successo come cantante in tutta Europa), Taffy, Tracy Spencer e i Via Verdi, che prendono parte all'edizione di quell'anno di Azzurro. La fine degli anni ottanta segna così l'avvio della sua carriera di talent scout, che gli permette di lanciare nel mondo della musica e della televisione Jovanotti, protagonista delle ultime edizioni di DeeJay Television (viene trasmesso fino al 1990) e il programma di Italia 1 1, 2, 3 Jovanotti. Nel 1988 produce infatti l'album di debutto del giovane rapper, Jovanotti for President, seguito nel 1989 da La mia moto, uscito in concomitanza della partecipazione del cantante al Festival di Sanremo. Nello stesso anno incontra Fiorello, che porta al debutto sia radiofonico nel 1990 con la trasmissione Viva Radio Deejay (con Marco Baldini), che discografico, producendo per lui diversi album e singoli. Nel 1992 produce gli 883, contribuendo al loro immediato successo, e collabora alla nuova trasmissione di Italia 1 Karaoke, che consacra il successo di Fiorello, come personaggio televisivo. Nello stesso anno conduce l'edizione 1992 del Festival di Castrocaro, su Rai 1. Nel 1993 chiamato da Vittorio Salvetti a condurre la trentesima edizione del Festivalbar, affiancato da due sue scoperte, Amadeus e Fiorello la terza co-presentatrice Federica PanicucciNel 1994 ha ceduto la sua quota di proprietà di Radio Deejay al Gruppo L'Espresso, abbandonando definitivamente l'emittente l'anno successivo. Sempre nel 1994 ha condotto Un disco per l'estate, su Rai 1, mentre nel 1995 ha rifondato come network nazionale Radio Capital, emittente milanese acquistata qualche anno prima, sulla quale mise in onda il Fiorello Show. Dalle frequenze della sua seconda emittente radiofonica ha lanciato altri due volti noti, Daniele Bossari e Fabio Volo. L'emittente ￳tata comunque ceduta sempre al Gruppo L'Espresso nel 1996, anno in cui ha condotto, con Simona Ventura, Sanremo Giovani 1996. L'anno successivo debutta come produttore  cinematografico con Jolly Blu distribuito da Medusa, film con protagonisti gli 883. La critica non fu benevola; per contro, la prima tv su Italia 1 fece quasi 4 milioni e il 15% di share. Nel 1997 Cecchetto ha presentato Sanremo Rock 1997 e nello stesso periodo ha collaborato con Radio 2. Nel 1994 ha ceduto la sua quota di propriet¦i Radio Deejay al Gruppo L'Espresso, abbandonando definitivamente l'emittente l'anno successivo. Sempre nel 1994 ha condotto Un disco per l'estate, su Rai 1, mentre nel 1995 ha rifondato come network nazionale Radio Capital, emittente milanese acquistata qualche anno prima, sulla quale mise in onda il Fiorello Show. Dalle frequenze della sua seconda emittente radiofonica ha lanciato altri due volti noti, Daniele Bossari e Fabio Volo. L'emittente stata  ceduta s al Gruppo L'Espresso nel 1996, anno in cui ha condotto, con Simona Ventura, Sanremo Giovani 1996. L'anno successivo debutta come produttore cinematografico con Jolly Blu distribuito da Medusa, film con protagonisti gli 883. La critica non fu benevola; per contro, la prima tv su Italia 1 fece quasi 4 milioni e il 15% di share. Nel 1997 Cecchetto ha presentato Sanremo Rock 1997 e nello stesso periodo ha collaborato con Radio 2. Torna in televisione nel 2002 come presidente della Giuria di Qualità del Festival di Sanremo e poi come conduttore del Festival di Castrocaro 2002. L'anno successivo ha portato al successo DJ Francesco, figlio di Roby  Facchinetti dei Pooh, con il singolo La canzone del capitano. Nello stesso periodo ha lanciato la carriera da solista di Max Pezzali, voce degli 883, che ha seguito anche negli anni seguenti. Tre anni dopo ha portato invece al successo i Finley, gruppo pop rockitaliano. Nel corso degli anni duemila ha poi partecipato in qualità di giurato a diverse edizioni del Festival di Sanremo e in alcuni talent show, come Ti lascio una canzone e Io canto. Del 2007 anche il progetto "Cecchetto Festival in internet", una piattaforma musicale per artisti emergenti. Nel 2009 interpreta se stesso nella serie tvI Cesaron. L'11 novembre 2014, insieme con Fiorello e Amadeus, Cecchetto ha presentato la sua autobiografia In diretta. Il gioca jouer della mia vita alla libreria della stazione Termini; l'evento stato filmato dall'amico Red Ronnie per il suo Roxy Bar TV. poi presidente di giuria al Festival di Sanremo 2015 condotto da Carlo Conti.